Trasparenza: sociale, economica e ambientale

Rendiconto socialeRendiconto economicoRendiconto ambientale

Rendiconto sociale

G4-9 | G4-10

In questo capitolo e nei due successivi vengono presentati gli indicatori definiti dalle linee guida GRI-G4 (G4 Sustainability Reporting Guidelines – Global Reporting Initiative) per tre aspetti: sociale, economico e ambientale. Non tutti gli indicatori previsti dal modello di riferimento sono stati calcolati, o per mancanza di informazioni o perché non applicabili.

In mensa – Foto: Marco Garofalo

Dipendenti

G4-11 | G4-LA1 | G4-LA2

Un aspetto centrale del rendiconto sociale della Casa della carità è quello legato ai lavoratori, in particolari ai dipendenti. Dopo la sostenuta crescita, che è iniziata nel 2014 (quando i dipendenti erano 52) e ha raggiunto il suo apice lo scorso anno, il dato si è sostanzialmente consolidato e confermato, con degli aggiustamenti legati all’andamento delle attività. Va specificato che la tabella sottostante e tutti gli indicatori che seguono (escluso LA12)  sono relativi ai soli dipendenti della Casa della carità.

Il totale delle persone che hanno lavorato per la Casa della carità nel corso dell’anno (anche con altre tipologie contrattuali e per periodi più o meno lunghi) è superiore al numero dei dipendenti al 31 dicembre 2017 e, nel corso dell’anno, è stato di 113 lavoratori. Tra questi, si contano 91 dipendenti 13 consulenti e 9 collaboratori, come già indicato nel capitolo dedicato alla Fondazione.

TABELLA 42 - PERSONALE DIPENDENTE (AL 31/12)

  201720162015
CONTRATTO COMMERCIODIRIGENTE111
INDETERMINATO IMPIEGATO333
INDETERMINATO QUADRO333
CONTRATTO GIORNALISTIINDETERMINATO111
CONTRATTO UNEBAINDETERMINATO QUADRO755
INDETERMINATO IMPIEGATO363841
INDETERMINATO OPERAIO171718
DETERMINATO IMPIEGATO7102
DETERMINATO OPERAIO352
TOTALE788376

Poiché tra i dipendenti considerati ci sono sia lavoratori con un contratto full time che lavoratori con diverse forme di contratti part time, è utile calcolare anche un indicatore come il Full time equivalent. Il Full time equivalent, (FTE o Equivalente a tempo pieno), riparametra l’impiego di dipendenti part time a quello dei dipendenti a tempo pieno consentendo di misurare in maniera univoca il numero dei dipendenti e di indicare lo sforzo erogato dalla Fondazione.

Arrotondando il dato per eccesso, i 78 dipendenti della Casa della carità equivalgono a 61 Full time equivalent. Nel 2016, questo dato, a fronte di 83 dipendenti, era pari a 63 Full time equivalent, andando a confermare quanto la diminuzione del numero totale dei dipendenti registrata nel 2017 è, sostanzialmente, un aggiustamento che non cambia l’organizzazione del lavoro.

Il 50% dei dipendenti della Fondazione è composto da donne, il 16,7% da cittadini stranieri e il 68% da persone tra i 30 e i 50 anni. Rispetto all’anno precedente, è di poco cresciuta la quota di donne (48,2% nel 2016), sono leggermente diminuiti i cittadini stranieri (18,1% nel 2016) ed è cresciuta la fascia di età superiore ai 50 anni (18% nel 2016).

La Fondazione applica tre Contratti collettivi nazionali di lavoro: Commercio Distribuzione e Servizi, Lavoro giornalistico e UNEBA. Quest’ultimo, il più utilizzato, è il contratto collettivo nazionale di riferimento per i settori socioassistenziale, sociosanitario ed educativo.

Volontari

All’interno della Casa della carità, i volontari ricoprono un ruolo strutturale e vitale. Nel 2017, sono 100 i cittadini che si sono impegnati come volontari alla Casa della carità, di cui 59 donne e 41 uomini. Nel corso dell’anno, 25 nuovi volontari hanno iniziato a prestare servizio alla Casa della carità.

Nel corso dell’anno, i volontari hanno garantito alla Fondazione almeno 8.693 ore di volontariato, con un impegno maggiore al servizio docce e guardaroba, al centro d’ascolto, al corso di italiano, alle attività di custodia sociale e di manutenzione.

8.693 ore di volontariato 138.566,42 valore ore di volontariato in €

Dal 2016, viene calcolata una valorizzazione economica dell’impegno dei volontari della Casa della carità. Sulla base dei costi del personale dipendente della Fondazione, è stato calcolato un costo medio orario di 15,94 € che, moltiplicato per il numero complessivo di ore di volontariato porta a una valorizzazione economica pari annuale pari a 138.566,42 €.

Chiacchiere tra ospiti, volontari e operatori – Foto: Marco Garofalo

Formazione

G4-LA9 | G4-LA10

La Casa della carità propone ai suoi lavoratori e volontari diversi percorsi di formazione. L’obiettivo è dotare tutti coloro che operano a vari livelli all’interno della Fondazione di appositi strumenti per svolgere al meglio le proprie mansioni, ma anche fornire stimoli continui di riflessione culturale.

Nel 2017, due sono state le novità principali in materia di formazione. Da un lato, vi è stato il percorso “Co-progettarsi”, tenuto nell’arco di cinque incontri. Al centro è stato messo il tema dell’equipe, favorendo riflessioni incrociate tra settori, aree e servizi, caldeggiando sguardi e osservazioni reciproche, alimentando un forte senso di appartenenza anche in persone che lavorano in servizi molto diversi tra loro e che hanno occasioni di incontri molto rare. Dall’altro, si è tenuta una serie di incontri che ha approfondito il tema delle relazioni nel lavoro di cura.

La supervisione mensile pensata per le équipe di lavoro delle aree operative e dei progetti rientra a pieno titolo nei percorsi formativi.

Tutte le iniziative culturali promosse dalla Fondazione, infine, sono sempre rivolte anche a operatori e volontari e rappresentano un’ulteriore occasione di formazione personale. Complessivamente, nel 2017, la Fondazione ha promosso 74 incontri di formazione interna, per un totale di 218 ore.

TABELLA 43 - FORMAZIONE

 2017 2016 
OreIncontriOreIncontri
Per dirigenti e coordinatori - Journal club--7,52
Per tutti375102
Per nuovi operatori42183
Supervisioni delle equipe con attenzione formativa1555513842
Per volontari124183
Per volontari e volontari Articolo 21246122
Formazione specialistica sulla relazione di cura per 8 operatori102--
TOTALE21874203,554

Numero totale e tasso di assunzione, turnover del personale

Confrontando i dati 2016 e 2017, non emergono cambiamenti particolarmente significativi, ma soltanto aggiustamenti di minore entità. Il dato più significativo è la crescita delle donne quadro (da 5 a 7), che ha riguardato due dipendenti già in organico in un percorso di crescita lavorativa interna.

Da sottolineare, invece, è la percentuale di contratti a tempo indeterminato sul totale: il dato, che già negli ultimi anni si era sempre mantenuto  superiore all’80 per cento, è ulteriormente cresciuto.

In quanto a benefit, non sono previste differenze tra contratti a tempo indeterminato e determinato. Il tasso di turnover è calcolato senza differenziare tra contratti a tempo indeterminato e determinato e si ottiene grazie a questa formula:

TO = (dipendenti il cui contratto è iniziato nell’anno + dipendenti il cui contratto è cessato nell’anno) / organico medio

TABELLA 44 - TURNOVER

 201720162015
TO Uomini11,60%13,69%26.02%
TO Donne15,20%9,13%11,43%
TO Complessivo13,29%11,52%18,71%

Il tasso di turnover 2017 si attesta su livelli simili a quelli dell’anno precedente, facendo registrare un leggero incremento dettato da alcuni avvicendamenti di personale, ma restando ampiamente dentro dei livelli fisiologici per un’organizzazione delle dimensioni della Casa della carità.

Rientro al lavoro al termine del congedo parentale di maternità/paternità

G4-LA3

Nel 2017, come nel 2016 e nel 2015, il diritto al congedo parentale è stato usufruito da tutte le persone che ne hanno fatto richiesta. Il tasso di rientro al lavoro ed il reintegro nelle proprie mansioni è stato pari al 100%.

Periodo minimo di preavviso a fronte di modifiche organizzative

G4-LA4

Qualora si dovesse manifestare la necessità di modifiche operative oppure di cambiamenti organizzativi, questi vengono concordati di volta in volta dalla direzione generale con i responsabili delle aree organizzative e con i lavoratori interessati. Non sono, pertanto, previsti periodi minimi di preavviso.

Studiando italiano – Foto: Marco Garofalo

Numero e percentuale di lavoratori Rappresentanti per la Salute e Sicurezza

G4-LA5

È presente un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza che, come da normativa vigente, è stato eletto dall’assemblea dei lavoratori e partecipa all’attività formativa prevista secondo le scadenze date dall’Accordo Stato Regioni e ai sensi del D. Lgs 81/08.

Tasso infortuni, malattie professionali, giornate perse

G4-LA6 | G4-LA7

In generale l’esposizione al rischio di infortunio o malattia è molto modesta. Le attività svolte dai dipendenti della Fondazione, a eccezione di quelle amministrative, sono considerate a rischio per le sole lavoratrici in stato di gravidanza.

TABELLA 45 - INFORTUNI, MALATTIE, MATERNITÀ E PATERNITÀ

 201720162015
Tasso infortuni uomini*0,02%1,67%0,08%
Tasso infortuni donne*0,00%0,00%0,00%
Malattia uomini**1,66%1,38%0,54%
Malattia donne**1,26%1,56%2%
Paternità0,02%0,07%0%
Maternità3,85%9,80%8,35%

**Nel calcolo del tasso, si considerano anche gli infortuni in itinere, cioè che avviene durante il normale tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro.

**Si tratta di patologie non riconducibili a malattie professionali

Composizione degli organi direttivi per genere, età, qualifica

G4-LA12

Per quanto riguarda gli indicatori relativi alla governance, vengono prese in considerazione le figure presenti all’interno dell’organigramma riportato nel capitolo dedicato alla Fondazione, ovvero: Consiglio di Amministrazione, Revisori dei conti, presidenza, direzione generale, direzione strategie culturali, direzione ospitalità e accoglienza, presidenti Associazione Amici Casa della carità e Associazione Volontari Casa della carità, responsabili delle aree organizzative, responsabili dell’ufficio Progetti, dell’ufficio Comunicazione e dell’ufficio Fundraising. In totale, si tratta di 19 persone.

La governance della Fondazione si conferma in maggioranza femminile, tra i 30 e i 50 anni di età e senza retribuzione dal momento che, per statuto, il Presidente, il Consiglio di Amministrazione e i Revisori dei conti non percepiscono emolumenti e svolgono quindi la loro attività a titolo gratuito.

Livelli di retribuzione aziendale

G4-LA13

La retribuzione media annua aziendale è superiore del 16,09% rispetto ai minimi salariali previsti dai Contratti collettivi nazionale di lavoro di riferimento. Nel caso delle donne il rapporto tra la retribuzione media annua aziendale e i minimi salariali del Ccnl è superiore del 19,21%. Nel caso degli uomini, il rapporto tra la retribuzione media annua aziendale e i minimi salariali del Ccnl è superiore del 13,01%.

16% sui minimi salariali +19%donne +13%uomini

Il rapporto tra la retribuzione annua lorda percepita in media dalle lavoratrici donne e quella degli uomini, per le categorie per cui è possibile fare confronto (e cioè Ccnl Commercio e Uneba), è pari al 94,82% per i quadri e 106,23% per gli impiegati e 124,82% per gli operai. Tale rapporto è stato ottenuto dividendo la somma totale del Reddito annuo lordo (Ral) percepito dalle donne per il Ral percepito dagli uomini per ogni categoria.

Rendiconto economico

G4-17

CONSULTA il Bilancio consolidato della Fondazione

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, che rappresenta il consolidato delle attività istituzionali svolte dalla Fondazione e di quelle svolte dal ramo Onlus che opera al suo interno, registra un avanzo di gestione di 21.710 €.

Gratuità

Premessa indispensabile al rendiconto economico della Fondazione è il concetto di gratuità. Gratuità non vuol dire che alcune attività sono gratuite e altre no:

tutte le attività della Casa della carità sono totalmente gratuite per le persone in difficoltà che ne usufruiscono. Quello che cambia è la modalità di sostegno delle attività della Fondazione.

Alcune attività sono svolte in convenzione o con il contributo di enti pubblici. Altre, invece, sono portate avanti grazie al sostegno di enti privati e alle donazioni dei cittadini. In questo caso, si tratta di interventi realizzati in maniera gratuita, che rappresentano più della metà delle iniziative della Casa della carità e che, senza i donatori, non sarebbero possibili. Nel 2017, il 50,4% delle attività della Casa della carità è stato realizzato in maniera gratuita, consentendo alla Fondazione di rispondere alle domande di accoglienza più complesse, di agire di fronte alle emergenze metropolitane e di sperimentare soluzioni innovative di ospitalità.

21.710avanzo di gestione in € 50,4%attività in gratuità

Attività finanziate con fondi pubblici

G4-PR3

La Casa della carità può ricevere finanziamenti dalle istituzioni secondo tre diverse modalità: attraverso progetti, convenzioni e accreditamenti. Nel primo caso, il progetto viene presentato dalla Fondazione all’ente pubblico e, qualora venga finanziato, contiene già tutti i dettagli del rapporto con l’ente pubblico stesso. Nel secondo caso, la Casa della carità firma con l’ente pubblico un contratto, i cui contenuti riprendono il capitolato della gara d’appalto vinta. Gli accreditamenti, infine, hanno dei documenti di riferimento validi per tutti gli organismi accreditati, dei quali anche la Fondazione segue le indicazioni. Solo in due casi (Casa Nido e Casa Francesco) l’accreditamento prevede una Carta dei servizi, che la Casa della carità ha stilato.

Un’uscita serale in sostegno delle persone senza dimora – Foto: Marco Garofalo

Bilancio consolidato

Le indicazioni che emergono dal bilancio consolidato della Fondazione confermano per il quarto anno consecutivo i risultati positivi raggiunti negli anni precedenti.

Dopo che, nel 2016, si è chiuso con successo il piano triennale iniziato nel 2014, il 2017 ha visto un ulteriore consolidamento della sostenibilità gestionale della Casa della carità e la graduale ricostituzione del suo patrimonio netto.

Per raggiungere questo risultato, sono stati determinanti cinque aspetti, gli stessi che hanno garantito la buona riuscita del piano triennale.

  • Il mantenimento dell’equilibrio tra risorse disponibili e attività realizzate.

La crescita delle attività, con l’avvio di alcune e la rimodulazione di altre, ha portato a un conseguente aumento dei costi del personale (+5,3%), compensati sia da un aumento dei contratti con enti pubblici e privati sia da un maggior numero di progetti finanziati.

  • La ricerca del massimo di risorse attraverso la raccolta fondi.

Nel 2017 la raccolta fondi ha confermato i trend positivi emersi negli anni precedenti. Il dato complessivo delle donazioni ha avuto un decremento del 40% rispetto all’anno precedente, caratterizzato da due donazioni straordinarie che, in quanto tali, non si sono ripetute. Ciò nonostante, sono stati raccolti 1.542.824,87 €.

  • L’incremento di convenzioni e progetti, mantenendo un equilibrio fra attività remunerate e gratuità

Nel 2017, come anticipato, il 50,4% delle attività della Casa della carità è stato realizzato in maniera gratuita. Questo dato è pari a 2.032.760,14 € e rappresenta i costi per le attività della Fondazione che non sono coperti da fondi pubblici provenienti da progetti o convenzioni. Confrontando questo valore con quelli degli anni precedenti (2.113.079,94 € nel 2016 e 1.857.301,20 € nel 2015) e tenendo presente che il 2016 è stato un anno positivamente anomalo a causa di alcune donazioni straordinarie, il trend è positivo e la gratuità si conferma una caratteristica peculiare della Casa della carità.

  • La costante attenzione all’efficienza e all’efficacia.

Dopo che i costi diretti di funzionamento si erano mantenuti stabili tra 2015 e 2016, nel 2017 si è registrato un ulteriore risparmio sulle utenze ( -1% rispetto al 2016), sui servizi generali (-14,8% sul 2016) e su acquisti e spese diretti al funzionamento ( -17,9% rispetto al 2016).

  • La razionalizzazione dei costi delle risorse umane

Si è proseguito il percorso per modulare al meglio l’utilizzo del personale in funzione delle attività e dell’equilibrio economico. Un dato, in particolare, conferma la bontà del processo: complessivamente, i dipendenti in organico a fine anno sono passati da 83 a 78 mentre il Full time equivalent, (FTE o Equivalente a tempo pieno) è passato da 63 a 61. Ciò significa che l’organizzazione del lavoro è stata migliorata, con un ricorso sempre minor all’orario part time.

-14%costi per servizi generali  -17%acquisti e spese per funzionamento 

Alcuni contributi si sono rivelati fondamentali per i risultati conseguiti dal bilancio economico 2017 della Fondazione. Tra questi, in particolare si sottolineano:

  • Fondazione Cariplo: 400.000 €
  • 8 per mille Chiesa Cattolica – Diocesi ambrosiana: 100.000 €
  • Comune di Milano: 100.000 €
  • Unicredit: 20.000 €
  • Banca Popolare di Lodi: 19.000 €
  • Fondazione Amici di Francesco Onlus: 17.000 €

Dopo che nel 2016, erano stati fatti accantonamenti significativamente maggiori rispetto a quelli degli anni precedenti, nel 2017, la Fondazione ha utilizzato quegli accantonamenti per un totale di 363.900 €.

In particolare, sono stati utilizzati tutti i 285.000 €  del Fondo progetti futuri, creato nel 2016 da donazioni arrivate a fine anno da utilizzare nel corso di quello successivo; sono stati utilizzati 50.000 € dei 72.000 € del Fondo progetti finalizzati, con una particolare attenzione a interventi per le donne;sono stati utilizzati 28.900 € dei 43.000 € del Fondo ristrutturazione e manutenzione fabbricati. Il Fondo impegni futuri, invece, verrà utilizzato nel corso del 2018 per le spese relative alla contrattazione di secondo livello sulla produttività per il 2016, per il 2017 e per gli anni pregressi. Nel dicembre 2017, infatti, si è raggiunto un accordo con i sindacati e gli oneri concordati verranno pagati nel 2018.

L’andamento economico e finanziario della Fondazione, che ha portato agli esiti fino ad ora descritti, è stato monitorato durante l’anno grazie a tre strumenti. Da un lato, si è esercitato un costante controllo del conto economico attraverso la predisposizione del budget annuale e delle trimestrali. Dall’altro, si è utilizzato il cruscotto di direzione, uno strumento interno che consente il monitoraggio dei costi e dei ricavi per ciascuna attività, indicando quelle sostenute tramite contributi pubblici, da enti privati e da donazioni dei cittadini.

Valore aggiunto

G4-EC1

Il valore della produzione, nel 2017, è diminuito rispetto al 2016 del 17,9%. A determinare questo dato sono stati due fattori opposti: da un lato, un’ulteriore crescita delle attività e, dall’altro, il calo della raccolta fondi legato alla mancanza di due donazioni straordinarie (per un totale di 915.000 €). Contestualmente, si sono registrati, sempre rispetto all’anno precedente, un calo dei costi intermedi di produzione (-15,2%) del Valore aggiunto globale lordo e del Valore aggiunto netto (rispettivamente -20,1% e -20,3%). Confrontando però i dati 2017 con quelli 2015, ci capisce come il 2016 sia stato per la Fondazione un anno straordinario e, al netto di quei risultati, il trend di crescita della Casa della carità rimane positivo nel medio periodo.

TABELLA 46 -VALORE AGGIUNTO (EURO)

 201720162015
A) VALORE DELLA PRODUZIONE4.209.269,535.129.335,633.891.372,29
B) COSTI INTERMEDI DI PRODUZIONE1.690.109,591.993.917,641.649.587,79
A-B)VALORE AGGIUNTO CARATTERISTICO LORDO2.519.159,953.135.417,992.241.784,50
C) COMPONENTI ACCESSORI E STRAORDINARI-36.641,52-28.247,13137.412,59
A-B+C) VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO2.482.518,433.107.170,862.379.197,09
Ammortamenti di esercizio-177.013,09-177.231,96-152.325,50
VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO2.305.505,342.929.938,902.226.871,59

Analizzando la distribuzione del Valore della produzione, va sottolineato che è per oltre un terzo composto da donazioni di privati a favore della Casa della carità. Si tratta di un dato importante perché significa che enti e, soprattutto, cittadini sostengono la Fondazione in maniera decisiva.

Scendendo a un livello ulteriore di dettaglio, la voce Proventi e ricavi da attività tipiche rivela  quanto la Fondazione sia ormai inserita all’interno del sistema di welfare pubblico. Contributi e contratti con le diverse istituzioni dello Stato Italiano (tra le quali spicca il Comune di Milano), pesano per il 68,4% del totale. Molto rilevanti anche l’apporto degli enti privati, come fondazioni e aziende.

Per quanto riguarda la raccolta fondi, che è già stata analizzata nel capitolo 7, la voce più significativa sono i fondi raccolti dai donatori con cui la Fondazione è in contatto diretto. Per quanto inferiore, anche la raccolta fondi tramite l’invio di richieste cartacee per posta a un pubblico più ampio (piano di mailing) costituisce una voce significativa e in crescita, pari al 38,7%.

Analizzando la ridistribuzione del valore aggiunto, si evince che, al netto del dato delle donazioni straordinarie 2017, il dato relativo al valore aggiunto globale netto si inserisce nel trend di crescita degli anni precedenti. Il dato negativo della remunerazione dell’azienda, infine, si spiega con l’utilizzo nel corso dell’anno del Fondo progetti futuri costituito a conclusione del 2016.

TABELLA 46 - DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO

 201720162015
REMUNERAZIONE DEL PERSONALE2.598.296,572.495.601,952.227.314,24
REMUNERAZIONE PUBBLICA AMMINISTRAZIONE37.401,6660.456,7651.868,94
REMUNERAZIONE CAPITALE DI CREDITO11.996,8822.987,1624.115,33
REMUNERAZIONE DELL'AZIENDA-342.189,78350.893,03-76.426,92
VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO2.305.505,342.929.938,902.226.871,59

TABELLA 47 - REMUNERAZIONE DEL PERSONALE (EURO)

 201720162015
Personale dipendente2.306.387,602.188.779,141.778.355,26
Personale non dipendente291.908,97306.822,81448.958,98
Totale personale2.598.296,572.495.601,952.227.314,24

L’analisi dei dati relativi alla remunerazione del personale negli ultimi tre anni indica un chiaro trend di crescita, all’interno del quale diminuisce la quota di personale non dipendente (consulenti e collaboratori).

TABELLA 48 - COSTI INTERMEDI DI PRODUZIONE

 201720162015
Acquisti e materiali di consumo129.915,36207.375,3988.203,62
Costi per servizi1.433.166,091.583.720,451.382.752,03
Costi per godimento beni terzi59.214,2369.534,7052.107,03
Oneri diversi di gestione67.813,91133.287,10126.525,11
COSTI INTERMEDI DI PRODUZIONE1.690.109,591.993.917,641.649.587,79

Trattamenti pensionistici

G4-EC3

Tutti i dipendenti hanno scelto di lasciare il Trattamento di fine rapporto in azienda, ad eccezione di tre dipendenti (di cui uno per soli sei mesi) e del dirigente, il cui contratto prevede l’utilizzo del TFR come forma di finanziamento per la previdenza complementare. L’assistenza sanitaria integrativa, riguarda il dirigente e i due dipendenti assunti con il contratto nazionale del lavoro giornalistico. Tutti gli oneri previsti sono trattati o accantonati secondo gli obblighi di legge.

Contributi statali

G4-EC4

La Fondazione ha i benefici fiscali garantiti a tutti gli enti non commerciali. Inoltre, per il ramo Onlus, beneficia degli sgravi previsti dalla normativa vigente per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale. Nel 2017, inoltre, la Fondazione ha beneficiato, secondo quanto previsto dalla legge 190/2014, dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro relativi alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Complessivamente, si è trattato di 16 dipendenti per un totale di sgravi contributivi di circa 70.000 €.

Trattamento economico nuovi assunti

G4-EC5

I nuovi assunti nel corso del 2017 sono stati inquadrati nei livelli contrattuali previsti per il tipo di funzione, con la retribuzione prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro (Uneba). Non vi sono differenze di genere.

Rapporto tra governance e comunità locale

G4-EC6

Il rapporto tra governance della Casa della carità e comunità locale, che si calcola tenendo conto della sede della Fondazione nel Comune di Milano e delle località di residenza dei componenti della governance (composta da 19 persone e già identificata nel capitolo precedente), si conferma molto forte.

Investimenti e relativi servizi

G4-EC7

Nel 2017, la Casa ha investito nella creazione di nuovi spazi di accoglienza e nella ristrutturazione di alcuni che già gestiva, per un totale di 173.046,02 €. Si tratta, per il terzo anno consecutivo, di un dato importante, in crescita rispetto al 2016, che indica la costante crescita della Fondazione.

Due le categorie nelle quali sono stati fatti gli investimenti. La prima (Investimenti ad ammortamento – immobilizzazioni materiali) riguarda strutture e oggetti che fanno parte del patrimonio della Fondazione, che sono state acquistate o sulle quali sono stati fatti interventi di miglioramento o di manutenzione straordinaria. È il caso di un nuovo appartamento inserito all’interno della rete di housing sociale della Fondazione oppure dei mobili per arredare la comunità per donne e bambini La Tillanzia con i suoi 40 nuovi posti letto o, ancora, dei lavori richiesti dai moduli abitativi installati presso la sede del Centro Ambrosiano di Solidarietà per accogliere famiglie in emergenza abitativa, all’interno di un progetto comune dei due enti.

173.046investimenti in € 40nuovi posti letto

Altri interventi sono stati fatti anche in strutture che non sono di proprietà della Casa della carità, ma sono gestite in comodato d’uso o concesse in diritto di superficie. Si tratta di Investimenti ad ammortamento – immobilizzazioni immateriali, tra i quali nel 2017 si conta la fine della ristrutturazione dell’appartamento di via Vallazze e una serie di interventi di manutenzione straordinaria nella sede di via Brambilla (che è concessa in diritto di superficie dal Comune di Milano).

TABELLA 49 - INVESTIMENTI

 201720162015
Investimenti ad ammortamento - immobilizzazioni materiali163.042,02111.221,6163.192, 42
Investimenti ad ammortamento - immobilizzazioni immateriali10.004,0016.982,4062.180,50
Servizi a costo--23.923,70
Investimenti non ancora ammortizzati--186.757,60
Totale 173.046,02 128.204,01272.861,80

Catena di fornitura

G4-12

La catena di fornitura della Casa della carità è ampia e variegata, ma le forniture più rilevanti dal punto di vista economico sono un numero ridotto. In particolare, riguardano l’acquisto di servizi di ristorazione destinati a ospiti, lavoratori e volontari della Fondazione, servizi per la raccolta fondi e attività di manutenzione degli immobili e delle strutture che la Casa della carità possiede o gestisce.

Rapporto tra fornitori e comunità locale

G4-EC9

Con oltre la metà dei fornitori collocati nel Comune di Milano e quasi il 70% nella Città Metropolitana, la Fondazione conferma il suo già stretto rapporto con la comunità locale, generando positive ricadute economiche sul territorio nel quale opera.

Criteri di valutazione dei fornitori

Nel 2016, la Fondazione si è dotata di una procedura per valutare i propri fornitori. A ciascun fornitore viene somministrato un questionario, compilato dal legale rappresentante dell’ente al quale vengono allegati alcuni documenti, tra cui la copia dell’Iscrizione Registro imprese C.C.I.A.A., del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) e della polizza assicurativa. Vengono inoltre richieste informazioni sulla struttura organizzativa dell’impresa, sulle modalità di pagamento, sul Modello di organizzazione, gestione e controllo (D.Lgs. 231/2001) e sui sistemi di gestione aziendali per la qualità (UNI EN ISO 9001), per la sostenibilità ambientale (UNI EN ISO 14001) e per la sicurezza (OHSAS 18001). Infine, tra le caratteristiche che vengono prese in considerazione per redigere la valutazione del fornitore, puntualità, flessibilità e prezzo vengono prese in maggiore considerazione, dato il tipo di attività che svolge la Fondazione, spesso legate a urgenze ed emergenze.

Profilo di rischio del portafoglio

Il profilo di rischio della Casa della carità, secondo il quale vengono gestiti i titoli che compongono il patrimonio della Fondazione, è approvato dal Consiglio di Amministrazione. È un documento all’interno del quale sono stabiliti i criteri, di natura finanziaria ed etica, secondo i quali la Casa della carità effettua i suoi investimenti. Si sottolinea, in particolare, tra i limiti di responsabilità sociale, l’attenzione rivolta agli emittenti di titolo azionari e obbligazionari compresi nell’universo investibile fornito da Etica Sgr.

Rendiconto ambientale

A partire dal Bilancio di sostenibilità 2014, la Casa della carità ha iniziato un’attività di monitoraggio del suo impatto ambientale, che è proseguita anche negli anni successivi e che, nel 2017, ha coperto nuovi ambiti.

Consumi

G4-EN3 | G4-EN4 | G4-EN5 | G4-EN8 | G4-EN31

I consumi di acqua sono ulteriormente diminuiti rispetto al 2016, anno in cui già si era registrato un notevole risparmio. A questo risultato hanno contribuito le migliorie strutturali al servizio docce realizzate nella seconda metà del 2016. In ciascuna doccia è stato installato un temporizzatore che ha consentito di migliorare il servizio sia dal punto di vista sociale che ambientale, garantendo un calo dei consumi nonostante sia nettamente aumentato il numero di prestazioni erogate. Tale aumento ha invece inciso sui consumi di metano della Fondazione, che sono cresciuti rispetto all’anno precedente.

TABELLA 50 - CONSUMI SU BASE ANNUALE

CONSUMI201720162015
Consumi di metano – struttura di via Brambilla85.544 m³72.030 m³89.000 m³
Consumi di metano in Joule845.174.720 J711.656.400 J879.320.000 J
Consumi di metano per m2227.357,633J/m2154.038,17 J/m2190.328,99 J/m2
Consumi di acqua - struttura di via Brambilla10.212L10.500 L17.000 L

Nel corso del 2017 è proseguito il percorso iniziato nel 2015 per portare la Fondazione ad avere in tutta la sua sede un’illuminazione a LED, più efficiente ed economica. L’obiettivo iniziale,  concludere il percorso entro la fine del 2018, è stato posticipato per esigenze economico-organizzative: ad oggi è stato sostituito il 20% dei punti luce della sede.

Per il Bilancio di sostenibilità, si è scelto di realizzare una versione digitale del documento, per evitare consumi di carta. Per quanto riguarda la sintesi del bilancio, invece, è stata stampata in un numero limitato di copie, utilizzando carta riciclata.

Il taglio dei capelli al servizio docce – Foto: Marco Garofalo

Descrizione e prestazione della flotta aziendale

G4-EN5 | G4-EN30

La flotta aziendale della Casa della carità, a disposizione di operatori e volontari secondo determinate procedure, è composta da:

  • Fiat Doblò (7 posti – immatricolazione: 2014)
  • Fiat Ducato (camper, 4 posti – immatricolazione: 2000)
  • Ford Transit (furgone cassonato, 3 posti – immatricolazione: 2010)
  • Volkswagen Golf (5 posti – immatricolazione: 2012)
  • Peugeot Vogue (motociclo 50 cc, 1 posto – immatricolazione: 2012)
  • Volkswagen Transporter (9 posti- immatricolazione: 2003)
  • Volkswagen Transporter Combi (9 posti – immatricolazione: 2014)

L’unico cambiamento rispetto all’anno precedente è l’acquisizione di un camper, avvenuta nell’ultimo trimestre dell’anno. Il mezzo ha subito una revisione complessiva ed è stato dotato di un nuovo allestimento, funzionale alla sua funzione: verrà infatti utilizzato per  il nuovo servizio di unità di strada che inizierà a operare nel 2018.

TABELLA 51 - PRESTAZIONI FLOTTA AZIENDALE

 201720162015 
Consumi carburante automezzi aziendali10.950 L11.700 L10.800 L12.000 L
Chilometri percorsi dagli automezzi aziendali59.055 km65.000 km65.500 km50.000 km

Rifiuti

G4-EN23

Il conteggio dei rifiuti prodotti è basato sul sistema utilizzato per la raccolta: sacco trasparente neutro per rifiuti generici, sacco giallo per plastica e metallo, cassonetto per vetro, cassonetto per carta e cartone, cassonetto per rifiuti organici/umido domestico.

TABELLA 52 - RIFIUTI

 201720162015
Rifiuti organici/umido domestico64.200 L63.500 L80.000 L
Plastica e metallo138.500 L140.500 L130.000 L
Carta e cartone18.500 L19.800 L10.000 L
Vetro11.000 L14.900 L14.000 L

Nel 2017, la Fondazione, ha ridotto la produzione di tutti i tipi di rifiuti, a eccezione della frazione umida. Un miglioramento dettato da un numero minore di persone ospitate, certamente, ma anche da un maggior impegno in favore della raccolta differenziata.

I rifiuti speciali come toner e farmaci vengono smaltiti tramite un fornitore specializzato che li ritira presso la sede della Fondazione. Dal 2017, è iniziato un conteggio anche per questo tipo di rifiuti, in particolare di toner esauriti (26 L), tubi fluorescenti (neon – 13 L) farmaci scaduti e infetti (rispettivamente 9 L e 5 L).

Obiettivo della Fondazione per il 2018 è migliorare ulteriormente i risultati legati alla raccolta differenziata dei rifiuti, lavorando per introdurre nuove modalità di smaltimento di alcuni tipi di rifiuti, che consentiranno anche misurazioni più precise.

Chi siamo

Casa della carità

La Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, nata da un’intuizione del cardinale Carlo Maria Martini, dal 2004, ha accolto a Milano migliaia di persone fragili di 95 nazionalità diverse. Attraverso l’Accademia, promuove socialità e cultura partendo dalle storie di quanti incontra ogni giorno. Presidente della Fondazione è don Virginio Colmegna.

Nel 2017, con 4.587.989 di euro, la Fondazione ha aiutato 5.553 persone e promosso 231 iniziative culturali grazie a 14.631 donatori, 100 volontari e 113 lavoratori.

Casa della carità

La Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, nata da un’intuizione del cardinale Carlo Maria Martini, dal 2004, ha accolto a Milano migliaia di persone fragili di 95 nazionalità diverse. Attraverso l’Accademia, promuove socialità e cultura partendo dalle storie di quanti incontra ogni giorno. Presidente della Fondazione è don Virginio Colmegna.

Nel 2017, con 4.587.989 di euro, la Fondazione ha aiutato 5.553 persone e promosso 231 iniziative culturali grazie a 14.631 donatori, 100 volontari e 113 lavoratori.

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