Accademia: azione sociale e riflessione culturale, insieme

Ero stranieroSOUQ – Centro Studi Sofferenza UrbanaBiblioteca del ConfineEventi culturaliFormazioneConoscenza e volontariatoSpiritualità

L’Accademia riunisce le attività culturali della Casa della carità, che si rivolgono a tutta la cittadinanza e che nascono dalla necessità di studiare e rendere patrimonio comune le esperienze maturate nell’intervento sociale quotidiano. Un’attenzione particolare viene riservata al tema della formazione, a cominciare da quella per operatori e volontari della Fondazione.

All’interno dell’Accademia operano il SOUQ – Centro Studi Sofferenza Urbana e la Biblioteca del Confine, soggetti che a loro volta sono fulcro di reti di realtà culturali e sociali diverse, che concorrono a vario titolo a organizzare, promuovere e sostenere le molte iniziative della Casa della carità.

Nel 2017, l’Accademia della Casa della carità, nel suo complesso, ha promosso 231 iniziative culturali, coinvolgendo 6.436 persone. Si tratta di numeri molto superiori a quelli degli anni precedenti, raggiunti grazie alla campagna Ero straniero – L’umanità che fa bene, di cui la Fondazione è stata uno dei promotori a livello nazionale.

La festa per la conclusione di Ero straniero alla Casa della carità, domenica 29 ottobre 2017.

Nel corso dell’anno, inoltre, si è svolto un lavoro interno di riflessione per ripensare l’organizzazione delle attività culturali della Fondazione, che continuerà e darà i suoi risultati nel 2018, per far sì che la Casa della carità sia sempre più pronta a cogliere le tante sfide che il presente pone.

TABELLA 38 - ACCADEMIA

 201720162015
Iniziative culturali23113059
Persone coinvolte6.4363.3902.813

Ero straniero – L’umanità che fa bene

Nel 2017, la Casa della carità è stata tra i promotori nazionali di Ero straniero – L’umanità che fa bene, una campagna culturale e una legge di iniziativa popolare per cambiare il racconto dell’immigrazione, superare la legge Bossi-Fini e vincere la sfida dell’inclusione dei cittadini stranieri puntando su accoglienza, lavoro e inclusione. Fin dalla sua apertura, la Casa della carità ha accolto molti cittadini stranieri, arrivando a contare tra i suoi ospiti 95 diverse nazionalità. In particolare, negli ultimi anni la Fondazione ha fornito il suo contributo in termini di accoglienza per affrontare, a livello locale, la cosiddetta emergenza Nord Africa, la guerra in Siria e gli arrivi dalla Libia, soprattutto di migranti provenienti dall’Africa subsahariana.


Accanto a queste attività sociali, la Casa della carità ha sempre promosso occasioni di riflessione e dibattito. Nel 2017, l’impegno in questo ambito è cresciuto perché, occupandosi di immigrazione, la Fondazione si è trovata ad affrontare un numero crescente di situazioni di sofferenza, intolleranza ed esclusione.

Ero straniero – L’umanità che fa bene è nata dall’idea che il fenomeno migratorio vada governato, unendo accoglienza e legalità, rispetto dei diritti e attenzione alle fasce deboli.

Ed è divenuta possibile grazie alla proficua collaborazione con numerose realtà della società civile, prima a livello locale e poi a livello nazionale, e al coinvolgimento di un numero crescente di sindaci.

85.000firme raccolte 60eventi

Sul fronte culturale, la mobilitazione ha promosso iniziative sui territori per veicolare dati e informazioni corrette mentre sul fronte legislativo si è avviata una raccolta di firme per sostenere un testo di legge di iniziativa popolare che superasse l’attuale normativa, la cosiddetta  legge Bossi-Fini. I risultati sono stati estremamente positivi. Come detto, la proposta di legge è stata presentata in Parlamento, grazie alle oltre 85mila firme raccolte, di cui oltre 20mila sul territorio di Milano e della Città Metropolitana. Dal punto di vista culturale, invece, le iniziative promosse dalla sola Casa della carità sono state oltre 60, con un pubblico di circa 1.500 persone. Tra questi, è importante ricordare il convegno del SOUQ con l’Alto Commissario delle Nazione Unite per i Rifugiati Filippo Grandi (vedi paragrafo successivo) e l’incontro con la giornalista Nancy Porsia promosso da Open Migration e ospitato dalla Fondazione.

Per la Casa della carità, è stato uno sforzo importante, che ha portato per ben due volte Papa Francesco a citare e incoraggiare i promotori della campagna e ha consentito a don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione, di ricevere dal Comune di Milano l’Ambrogino d’oro nel dicembre 2017.

SOUQ – Centro Studi Sofferenza Urbana

La Casa della carità promuove attività di ricerca scientifica e di formazione attraverso SOUQ – Centro Studi Sofferenza Urbana. In queste azioni sono coinvolti gli operatori della Casa con l’obiettivo di legare le attività sociali e culturali della Fondazione, in un processo di continua ricerca nazionale ed internazionale. In particolare, il SOUQ si occupa dei fenomeni relativi alla sofferenza urbana, vale a dire dei problemi sociali presenti nelle metropoli del mondo: emarginazione, esclusione, povertà, discriminazioni e migrazioni. La direzione scientifica del SOUQ, che ha rapporti con un’ampia rete di esperti internazionali, è affidata a Benedetto Saraceno, psichiatra e già direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Abuso di sostanze dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Nel 2017, il Centro Studi Sofferenza Urbana ha proseguito il suo percorso di ricerca sulle delle migrazioni, con una particolare attenzione per i temi dell’accoglienza dei cittadini stranieri e della narrazione del fenomeno. In tal senso, le attività del SOUQ si sono intrecciate con quelle della campagna Ero straniero, alimentandosi e arricchendosi le une con le altre. Complessivamente, ha organizzato 30 eventi culturali, che hanno coinvolto 1.205 persone.

30iniziative 1.205persone coinvolte

Convegni e ricerche

Dopo un anno di pausa nel 2016, il centro studi è tornato a organizzare il suo convegno internazionale annuale che, nel 2017, ha avuto per ospite Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazione Unite per i Rifugiati. Il convegno, intitolato Accogliere emergenze, promuovere diritti, si è tenuto il 24 maggio nell’aula magna dell’Università degli Studi di Milano e ha visto la partecipazione anche di altri relatori, chiamati a commentare la lectio di Grandi: Guido Viale, Gianni Tognoni, Massimo Livi Bacci, Padre Giacomo Costa, Matteo Biffoni, Emma Bonino, Luigi Manconi e don Virginio Colmegna.

Filippo Grandi durante il convegno Accogliere emergenze, promuovere diritti – Foto: Matteo Cogliati

Per quanto riguarda le attività di ricerca del SOUQ, invece, anche nel 2017 è continuata la ricerca Efficacia dei percorsi di accoglienza, effettuata in collaborazione con l’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dedicata alla valutazione del lavoro svolto dagli operatori con le persone ospiti della Casa della carità. Per tutto l’anno, è proseguito all’insegna della continuità con quanto fatto in quelli precedenti, anche il laboratorio di riflessione chiamato Casa Salute, avviato nel 2014. Si tratta di un’iniziativa realizzata con incontri seminariali che la Casa della carità promuove insieme alla Fondazione Santa Clelia Barbieri, all e AUSL di Parma, Reggio Emilia, Bologna, Ferrara e all’ASP di Catanzaro.

Pubblicazioni

Nel 2017 sono stati pubblicati il quindicesimo e il sedicesimo numero della rivista on line del centro studi. È stato inoltre dato alle stampe, edito da Il Saggiatore, l’annuario SOUQ 2017 intitolato Contrastare la ferocia urbana – Migrazione, disuguaglianze e diritti negati a cura di Marzia Ravazzini e Benedetto Saraceno. Tutti i numero della rivista on line sono disponibili in italiano e inglese, gratuitamente, sul sito www.souqonline.it

SOUQ Film Festival – 6^ edizione

A novembre 2017 si è tenuta la sesta edizione del SOUQ Film Festival, la rassegna cinematografica di cortometraggi promossa in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano. All’iniziativa, che ha confermato la nutrita presenza di pubblico e la buona copertura mediatica registrate l’anno precedente, hanno partecipato 28 cortometraggi e 3 lungometraggi fuori concorso, tra cui Sea Sorrow – Il dolore del mare di Vanessa Radgrave.

Ad aggiudicarsi il premio della giuria è stato Les Miserables, del regista francese di origine maliana Ladj Ly, che traspone nelle periferie francesi il romanzo di Victor Hugo. A essere premiato dal pubblico in sala è stato invece The Good Fight di Ben Holman, che racconta il riscatto attraverso lo sport di un abitante delle favelas brasiliane.

Un momento del SOUQ Film Festival 2017

 

Biblioteca del confine “Carlo Maria Martini”

La Casa della carità ospita la Biblioteca del Confine, dal 2012 intitolata a Carlo Maria Martini e punto di riferimento per ospiti, operatori e volontari della Fondazione, ma anche per gli abitanti del quartiere. Gli operatori della biblioteca promuovono attività di prestito, consultazione e documentazione, ma organizzano anche progetti ed eventi culturali per tutte le fasce d’età, con un’attenzione specifica ai i cittadini più giovani e più fragili.

La Biblioteca del Confine fa parte di Bibliorete, un catalogo condiviso di documenti e volumi con altre biblioteche che operano nell’area sociale e culturale di Milano. I partner del progetto sono: associazione BiblioLavoro, Caritas Ambrosiana, Fondazione Culturale San Fedele e Fondazione ISMU.

 

 

Nel 2017, la biblioteca ha ricevuto un dono prezioso da Maris Martini. La sorella di Carlo Maria Martini, ha donato alla Fondazione due pergamene datate 1070 e 1074 usate dal Cardinale quando insegnava critica del testo al Pontificio Istituto Biblico a Roma. I preziosi documenti sono ora esposti all’interno dei locali della Biblioteca. Complessivamente, nel 2017 la Biblioteca del confine ha organizzato 77 eventi culturali, che hanno coinvolto più di 780 persone.

TABELLA 39 – BIBLIOTECA DEL CONFINE

 201720162015
Totale documenti11.87511.40711.049
Nuovi volumi catalogati468358512
Prestiti291300400
Mancati rientri458356
Nuovi utenti474375
Iscritti950903860
Utenti internet giornalieri51515

CON-Lieto-FINE

Nel corso del 2017, ha preso il via il progetto CON-Lieto-FINE, che è stato promosso dall’Associazione Amici casa della carità finanziato da Fondazione Cariplo, e che ha visto un forte coinvolgimento della biblioteca. Grazie a questa collaborazione, la Biblioteca ha potuto consolidare alcune già attività esistenti e realizzarne di nuove. Il progetto si concluderà nell’agosto 2018.

All’interno della Biblioteca del Confine – Foto: Marco Garofalo

Biblioteche in rete a San Vittore

Iniziato nel 2014, il progetto Biblioteche in rete a San Vittore è proseguito anche nel 2017. L’iniziativa è rivolta ai detenuti del reparto giovani adulti della Casa circondariale San Vittore di Milano ed è portata avanti in collaborazione con il Sistema bibliotecario del Comune di Milano e con altri enti del terzo settore.

Obiettivi del progetto sono costruire un vero e proprio sistema bibliotecario, con la revisione del patrimonio dei libri delle sette biblioteche interne a San Vittore; arricchire le biblioteche con l’arrivo costante di nuovi volumi e favorire quanto più possibile l’accesso dei detenuti ai libri; formare la stessa popolazione carceraria al lavoro di bibliotecario; realizzare attività culturali in grado di dare vita a uno scambio tra il carcere e la città. Il progetto, nel 2017, ha coinvolto 28 detenuti per un totale di oltre trenta incontri.

30incontri 28detenuti coinvolti

Società di lettura

Nel 2017 la Biblioteca del Confine ha realizzato, nell’ambito della Società di lettura creata con il liceo scientifico statale Alessandro Volta di Milano, una rassegna di laboratori di lettura e scrittura che ha coinvolto alcuni ragazzi ospiti della Fondazione, alcuni studenti del Liceo Volta e i giovani detenuti della Casa circondariale San Vittore. Il testo sul quale si è lavorato è stato I Miserabili di Victor Hugo. Complessivamente, si sono tenuti sette eventi,  che hanno coinvolto 200 persone, tra operatori studenti, detenuti, ospiti e insegnanti. Rispetto all’anno precedente, il numero di giovani detenuti è cresciuto e sono stati organizzati degli eventi appositi per migliorare la restituzione del progetto anche all’interno del carcere.

Il progetto è stato inserito all’interno della rassegna Il maggio dei libri promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e, in questo ambito, ha ottenuto una menzione speciale come buona pratica per la diffusione della lettura nelle carceri. Un’attenzione particolare è stata riservata al tema della legalità durante tutto il percorso della Società di lettura che, nel 2017, ha fatto parte del progetto Libera il bene promosso da LIBERA. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e co-finanziato con fondi ex L. 285/97 – VI Piano Infanzia e Adolescenza del Comune di Milano.

L’articolo che il Corriere della sera Milano ha dedicato all’evento conclusivo della Società di lettura 2017: clicca qui

Oggi leggo da protagonista

Nel 2017 la Biblioteca del Confine ha portato avanti il progetto Oggi leggo da protagonista, per l’avvicinamento alla lettura e la conoscenza delle attività della biblioteca a favore dei bambini delle scuole primarie del circolo didattico “G.B. Perasso” di Milano. L’iniziativa, avviata ormai da diversi anni, coinvolge le scuole che hanno sede nella stessa zona di Milano in cui sorge la Casa della carità e che sono caratterizzate da un elevato numero di alunni stranieri. Oggi leggo da protagonista nel 2017 ha coinvolto oltre 550 bambini.

Alternanza scuola-lavoro

Nel corso del 2017, grazie al lavoro della Biblioteca del Confine, la Casa della carità è diventata una struttura ospitante per i percorsi di Alternanza scuola-lavoro divenuti obbligatori per gli studenti delle scuole superiori. In particolare, è stata stipulata una convenzione con il liceo scientifico statale Alessandro Volta di Milano, con cui la Fondazione e la Biblioteca collaborano proficuamente da anni.

Gli studenti che hanno svolto il loro percorso alla Casa della carità hanno organizzato, con il supporto degli operatori,  un progetto di lettura per i bambini che hanno frequentato il centro estivo presso la scuola di via Cesalpino.

Si tratta di un istituto vicino alla sede della Fondazione e questo ha contribuito a rafforzare la relazione con il territorio. Una convenzione per l’Alternanza scuola-lavoro è stata stipulata anche con il liceo artistico statale Caravaggio di Milano e diventerà operativa nel 2018.

Mamma Lingua

Nel 2017, la Biblioteca del Confine della Casa della carità ha partecipato al progetto Mamma Lingua, promosso da Nati per leggere, programma nazionale di promozione della lettura rivolto alle famiglie con bambini in età prescolare.

Mamma lingua ha messo a disposizione una formazione per gli operatori della biblioteca, che ha costituito la base per l’investimento da parte della Casa di una selezione di libri per bambini, scelti da una commissione di esperti tra pubblicazioni in albanese, arabo, cinese, francese, inglese, rumeno e spagnolo. I nuovi volumi sono stati messi in mostra nei locali della Biblioteca del Confine tra novembre e dicembre 2017 per poi essere messi a disposizione di tutti gli utenti.

Presentazione di libri ed eventi

La Biblioteca del Confine nel corso dell’anno ha promosso eventi e presentazioni di libri sia nei suoi locali sia sul territorio:

  • I pesci devono nuotare, di Paolo Di Stefano – 25 gennaio, Casa della carità;
  • Badheea. Dalla Siria all’Italia con il corridoio umanitario, di Mattia Civico – 20 marzo, Casa della carità;
  • Rifugi e ritorni, di Filippo Grandi – 8 aprile, Casa della carità;
  • Lampa lampa, di Lello Gurrado – 26 maggio, Libreria Centofiori (Milano);
  • Mani Nude, di Gianguido Palumbo – 3 dicembre, Casa della carità.

 

Eventi culturali

La Fondazione, oltre alle attività strutturali promosse dal SOUQ e dalla Biblioteca del Confine, promuove e ospita una serie di iniziative culturali, artistiche e di sensibilizzazione legate ai temi dei quali si occupa, spesso in collaborazione con altre realtà. Nel corso dell’anno, solo per fare alcuni esempi, ha organizzato una proiezione del film dedicato al Cardinal Martini dal regista Ermanno Olmi, Vedete, sono uno di voi; ha ospitato un incontro interreligioso durante il mese di digiuno musulmano del Ramadan, i workshop di Super, il festival delle periferie e un laboratorio per bambini nell’ambito di JazzMi; ha aperto le porte del suo auditorium per diversi spettacoli di teatro e di musica, tra cui quelli del progetto ClassicAperta promosso da Associazione per MITO Onlus.

La Casa della carità, inoltre, insieme alla Fim Cisl Lombardia, ha promosso l’iniziativa Facciamo un pacco alla camorra. Nell’auditorium della Fondazione si è tenuta una cena con i prodotti dei terreni confiscati alla camorra casertana dal consorzio di cooperative NCO – Nuova Cooperazione Organizzata. Nel corso della serata sono intervenuti Ugo Duci, Segretario Generale Cisl Lombardia e Angelo Righetti, psichiatra collaboratore di Franco Basaglia, che ha partecipato alla nascita della Nuova Cooperazione Organizzata, grazie all’intuizione dei budget di salute mentale, che in Campania sono diventati legge.

Un momento dell’iniziativa Un pacco alla camorra – Foto: Facciamo un pacco alla camorra

Tutti gli eventi sono stati a ingresso libero e gratuito, aperti a tutta la cittadinanza e, in particolar modo, agli abitanti dei quartieri vicina alla sede della Casa della carità. In particolare, la rassegna Cantanti all’opera realizzata da Sonomusica e ospitata nell’auditorium della Fondazione si è rivolta agli appassionati di musica della zona. Nel 2017, gli eventi che la Fondazione ha organizzato, co-organizzato o ospitato sono stati 48 per un totale di 2.475 persone coinvolte.

TABELLA 40 - EVENTI CULTURALI

 201720162015
Eventi482017
Persone coinvolte2.4751.397985

 

Formazione

La Casa della carità promuove percorsi di formazione, rivolti sia al suo interno sia al suo esterno. Nel primo caso, si tratta di programmare ed effettuare gran parte della formazione dedicata ai lavoratori e ai volontari della Fondazione.

Nel secondo caso, vi sono collaborazioni esterne, come quella con l’Università degli Studi di Milano – ASST Santi Paolo e Carlo per il corso di specializzazione Medicina delle migrazioni: salute globale, sofferenze locali. Sempre nell’ambito del rapporto con l’Università degli Studi di Milano, i medici della Fondazione collaborano anche con la Facoltà di Tecnica della riabilitazione psichiatrica e con il Centro Universitario Cure palliative che è sostenuto da Fondazione LuVI Onlus e ha sede alla Cascina Brandezzata. In quest’ultimo caso, si occupano della cura di pazienti con culture non europee.

Infine, la Casa della carità ospita ogni anno due specializzandi della Scuola di specializzazione di Psichiatria dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, con una specifica attenzione alle tematiche sociali.

 

Percorsi di conoscenza e volontariato

La Casa della carità ospita spesso, nella sua sede, gruppi di cittadini che vogliono conoscere la Fondazione, entrare in relazione con le persone che vi abitano e mettersi a disposizione per alcune attività di volontariato. Si tratta, in alcuni casi, di giornate singole, in altri, di periodi residenziali più lunghi. In particolare, è forte la richiesta da parte di gruppi di giovani: scuole, parrocchie e oratori, scout e associazioni.

Per la Fondazione, si tratta di importanti occasioni per far conoscere le proprie attività e il proprio pensiero, per dialogare con la cittadinanza, per raccogliere spunti e stimoli sulle tematiche delle quali si occupa. Nel 2017, complessivamente, sono state ospitate dalla Casa della carità per percorsi di conoscenza e volontariato 476 persone di 16 gruppi diversi, per un totale di 47 giorni.

TABELLA 41 - PERCORSI DI CONOSCENZA E VOLONTARIATO

 201720162015
Persone47610241102
Gruppi162542
Giorni477777

Nel 2017,  le attività legate ai gruppi in visita alla Fondazione hanno subito dei cambiamenti organizzativi che hanno avuto delle ripercussioni sul dato complessivo di persone coinvolte. Nell’ultima parte dell’anno, però, i numeri hanno ricominciato a crescere (147 persone tra novembre e dicembre) grazie agli accorgimenti messi in atto.

Un momento di dialogo alla Casa – Foto: Marco Garofalo

Spiritualità

Accanto alla normale attività di accoglienza e ospitalità la Casa della carità organizza momenti di silenzio, riflessione e preghiera, che nascono dal modo di vivere e di ospitare della Fondazione.

La Casa della carità è aperta a tutti, credenti e non, persone in ricerca e di religione diverse.

In questo laboratorio di fraternità e convivialità il valore straordinario che si vive è quello della relazione con l’altro. Per questo le proposte di spiritualità della Fondazione sono aperte a tutta la cittadinanza, a cominciare da operatori, volontari e ospiti della Casa. In particolare, due sono stati i percorsi portati avanti dalla Fondazione nel 2017. Il primo è stato il Cammino di spiritualità che, come ogni anno, si è articolato in cinque incontri domenicali nella sede di via Brambilla e in un ritiro fuori città a conclusione dell’iniziativa.

La seconda proposta, invece, si è intitolata Una Casa tra foresteria e monastero e ha visto la partecipazione di ospiti esterni alla Fondazione, tra cui l’economista Luigino Bruni, Giovanni Bianchi, padre Giacomo Costa e madre Ignazia Angelini, chiamati a riflettere sull’invito di papa Francesco per una Chiesa che sia “ospedale da campo” e che, proprio per questo, sia capace di sollecitare domande di senso, ricerca spirituale e valori condivisi.

Chi siamo

Casa della carità

La Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, nata da un’intuizione del cardinale Carlo Maria Martini, dal 2004, ha accolto a Milano migliaia di persone fragili di 95 nazionalità diverse. Attraverso l’Accademia, promuove socialità e cultura partendo dalle storie di quanti incontra ogni giorno. Presidente della Fondazione è don Virginio Colmegna.

Nel 2017, con 4.587.989 di euro, la Fondazione ha aiutato 5.553 persone e promosso 231 iniziative culturali grazie a 14.631 donatori, 100 volontari e 113 lavoratori.

Casa della carità

La Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, nata da un’intuizione del cardinale Carlo Maria Martini, dal 2004, ha accolto a Milano migliaia di persone fragili di 95 nazionalità diverse. Attraverso l’Accademia, promuove socialità e cultura partendo dalle storie di quanti incontra ogni giorno. Presidente della Fondazione è don Virginio Colmegna.

Nel 2017, con 4.587.989 di euro, la Fondazione ha aiutato 5.553 persone e promosso 231 iniziative culturali grazie a 14.631 donatori, 100 volontari e 113 lavoratori.

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