Come e perché fare un Bilancio di sostenibilità

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Il Bilancio di sostenibilità 2020 della Casa della Carità si inserisce all’interno di un percorso, deciso dal Consiglio di amministrazione della Fondazione nel 2013,  che ha come obiettivo comunicare in maniera efficace le attività e i risultati della Casa della Carità a tutti i suoi stakeholder. Il lavoro per la redazione di questa edizione del Bilancio di sostenibilità si è unito con quello per la sperimentazione per la valutazione dell’impatto sociale, i cui risultati verranno presentati nell’autunno 2021. 

Come le precedenti, anche questa edizione del Bilancio di sostenibilità è redatto seguendo i principi per il reporting di sostenibilità della Global Reporting Initiative (GRI) nella modalità core e, laddove applicabili, in funzione delle relative specifiche per il settore delle organizzazioni non governative (G4 Sector NGO). In chiusura del bilancio è disponibile una tabella con l’elenco degli indicatori previsti dai GRI Standards e le corrispondenti sezioni del documento nel quale sono rendicontati.

Da quest’anno, inoltre, il Bilancio di sostenibilità segue anche le Linee Guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo Settore contenute nel Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 luglio 2019. 

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha approvato il testo della presente versione del Bilancio di sostenibilità nel corso della riunione dell’11 giugno 2021. 

Periodo e perimetro del bilancio

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Il presente bilancio si riferisce a dati e prestazioni avvenute nel corso dell’anno solare 2020; tuttavia, per garantire nel tempo il rispetto del principio di comparabilità dei dati e delle informazioni in esso riportati, ove possibile, sono stati rendicontati i dati relativi anche agli anni 2018 e 2019.

Il perimetro del bilancio comprende le attività della Fondazione Casa della Carità “Angelo Abriani” (d’ora in poi, chiamata semplicemente “Casa della Carità” o “Fondazione”), che opera sul territorio della Città Metropolitana di Milano, e quelle di altre realtà a essa vicine. Per definire il livello di inclusione di queste ultime, sapendo che per realtà si intende un organismo, struttura o singola organizzazione legalmente riconosciuta anche in assenza di identità giuridica, sono stati presi in considerazione i seguenti aspetti:

  • il livello di controllo/influenza sulla realtà considerata, in termini giuridici e finanziari;
  • il livello di controllo/influenza sulle attività gestionali e organizzative della realtà considerata;
  • il grado e la significatività dell’impatto ambientale, economico e sociale prodotto dalla realtà sulla Fondazione.

Più in dettaglio, per cercare di capire quale livello di vicinanza abbia un’entità con la Casa della Carità si è deciso di definire tre livelli di ingresso, qui sotto riportati.

Entità controllate – entità sulle quali la Casa della Carità esercita controllo diretto, ovvero il potere di determinare le politiche finanziarie e gestionali e di recepire il beneficio economico; ad esempio viene considerata entità controllata giuridicamente e/o finanziariamente quella sulla quale la Casa della Carità detiene potere di voto superiore al 50%.

Entità con influenza significativa – entità sulle quali la Casa della Carità partecipa alla determinazione delle politiche finanziarie/gestionali ma senza averne il controllo; ad esempio società controllate tra il 20% ed il 50%.

Entità con influenza – entità non controllate e senza influenza significativa da parte della Casa della Carità, ma in presenza di una o più delle le seguenti caratteristiche:

sono associate a sfide importanti per la Casa della Carità;

influenzano i dati sulle performance della Casa della Carità;

sono significative per il contributo alla soluzione dei dilemmi sulla sostenibilità.

Per facilitare e per oggettivare la decisione finale di inclusione è stato applicato il seguente albero delle decisioni.

Albero delle decisioni

In particolare, sono state prese in considerazione sette realtà con i seguenti risultati:

  • Associazione Volontari Casa della Carità: informazioni sulla collaborazione con la Fondazione;
  • Associazione Amici Casa della Carità: informazioni sulla collaborazione con la Fondazione;
  • Centro Ambrosiano di Solidarietà (CeAS): informazioni sulla collaborazione con la Fondazione;
  • Associazione SON, Speranza oltre noi: rendiconto non necessario;
  • Associazione Prima la comunità – Insieme per il benessere di ogni persona: rendiconto non necessario;
  • Cooperativa New ideas of welfare (NIW): rendiconto non necessario;
  • Associazione Laudato si’ – un’alleanza per il clima, la terra e la giustizia sociale: rendiconto non necessario. 

Il perimetro del Bilancio di sostenibilità, pertanto, è lo stesso dell’edizione 2019. 

Coinvolgimento degli stakeholder

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Nel primo quadrimestre del 2020 la Fondazione aveva programmato nuove attività di coinvolgimento degli stakeholder, i cui risultati avrebbero sostituito quelli ottenuti nel 2016. A causa della pandemia, le attività sono state posticipate e realizzate nel primo semestre del 2021.

Stakeholder interni

Le attività di coinvolgimento degli stakeholder rivolte agli ospiti, alle persone seguite dalle attività diurne e sul territorio sono state realizzate solo in minima parte. In un momento di particolare difficoltà, si è deciso che sarebbe stato inopportuno, oltre che poco utile, effettuare questionari e focus group e si è scelto quindi di rimandarli. Gli operatori però hanno organizzato diversi momenti di ascolto degli ospiti e delle persone seguite sul territorio,  in presenza e da remoto, per cercare di gestire nel miglior modo possibile il difficile e lungo periodo di pandemia.

I lavoratori della Fondazione hanno partecipato al questionario di valutazione delle tematiche rilevanti per il Bilancio di sostenibilità, i cui risultati sono riportati nei paragrafi successivi. 

Il questionario, invece, non è stato proposto ai volontari che, in larga parte, non hanno potuto svolgere i loro compiti per buona parte dell’anno a causa della pandemia. L’idea è di tornare a coinvolgerli, come fatto in passato, nella prossima edizione. Direzione e presidenza della Fondazione, inoltre, nel corso dell’anno si sono interfacciati con il direttivo dell’Associazione Volontari e hanno organizzato anche un’assemblea da remoto aperta a tutti i volontari. 

Nell’ambito del percorso di Regaliamoci futuro, infine, lavoratori e volontari stanno svolgendo dei colloqui individuali con il presidente della Fondazione don Virginio Colmegna. 

Stakeholder esterni

Dopo quella del 2016, è stata nuovamente realizzata una mappatura degli stakeholder esterni della Fondazione, coinvolgendo tutti i responsabili di settore, area e unità. Complessivamente, sono stati individuati 209 stakeholder esterni cui è stato sottoposto un questionario di valutazione delle tematiche rilevanti per il Bilancio di sostenibilità. 

Il questionario era una versione semplificata di quello cui hanno risposto gli stakeholder interni e, a differenza del passato, era uguale per tutte le diverse categorie di stakeholder esterni. 

Risultati e miglioramenti

Al questionario di valutazione delle tematiche rilevanti hanno risposto 25 lavoratori della Fondazione su 110 e 31 stakeholder esterni su 209. Si tratta di un dato basso, soprattutto per gli stakeholder interni. Dal momento che l’intenzione è di riproporre il questionario anche per l’edizione 2021 del Bilancio di sostenibilità, sono state fatte alcune ipotesi di azioni per migliorare il risultato. La prima potrebbe essere semplificare il questionario per gli interni, dal momento che molti dei lavoratori che l’hanno compilato ne hanno sottolineata la complessità. Inoltre, si potrebbero organizzare dei momenti di presentazione e compilazione del questionario, per esempio quando si riuniscono le equipe delle singole attività della Fondazione. 

Per gli stakeholder esterni, invece, si potrebbero ottenere risultati migliori con una maggiore pressione sulle persone coinvolte. Quest’anno, però, si è scelto di non esercitarla perché molti degli stakeholder verranno coinvolti anche nella sperimentazione per la valutazione dell’impatto sociale. 

Matrice di materialità

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I questionari per gli stakeholder sono stati stilati a partire da venti tematiche, delle quali è stata chiesta la rilevanza. Le tematiche sono le seguenti: 

  1. Attività sociali di ospitalità residenziale

La Casa della Carità ospita persone senza casa nei suoi spazi di accoglienza: homeless, migranti e rifugiati, famiglie, donne sole, persone con problemi di salute mentale. 

  1. Attività sociali diurne e sul territorio

La Casa della Carità offre numerosi tipi di servizi gratuiti a persone in difficoltà: dalle docce alla tutela legale, dal supporto sanitario a momenti di socialità. 

  1. Attività che uniscono azione sociale e advocacy culturale e politica

La Casa della Carità porta alle istituzioni le proposte che emergono dal suo lavoro quotidiano, per risolvere in maniera strutturale i problemi delle persone escluse. 

  1. Innovazione sociale

La Casa della Carità si impegna per fare proposte innovative concrete, che possano rispondere ai bisogni sociali emergenti. 

  1. Attività culturali sul territorio

La Casa della Carità, e in particolare la Biblioteca del Confine, promuove iniziative con le scuole di Milano, il carcere di San Vittore ed enti del terzo settore su temi sociali. 

  1. Attività culturali accademiche e di ricerca

La Casa della Carità, e in particolare il Centro Studi SOUQ, promuove e supporta attività di approfondimento e studio dei fenomeni di cui si occupa col suo lavoro sociale.

  1. Iniziative di spiritualità

La Casa della Carità promuove momenti di riflessione, preghiera e dialogo interreligioso aperti a fedeli di ogni religione, non credenti, persone in ricerca.

  1. Volontariato

Alla Casa della Carità operano decine di volontari, impegnati in ruoli e attività diverse, tutti utili per raggiungere la mission della Fondazione. 

  1. Formazione

La Casa della Carità promuove attività di formazione per enti esterni sulle tematiche di cui si occupa. Inoltre, presso la Fondazione si possono svolgere stage e tirocini. 

  1. Contributo al dibattito pubblico

La Casa della Carità partecipa al dibattito pubblico con riflessioni e proposte, in particolare del suo presidente don Virginio Colmegna, attraverso mass media e social media. 

  1. Rapporto col territorio

La Casa della Carità ha uno stretto rapporto con la città metropolitana di Milano, soprattutto dal punto di vista sociale ed economico. 

  1. Rendiconto sociale

Le informazioni relative alla governance e alle condizioni di lavoratori e volontari della Casa della Carità: composizione, salute, sicurezza, retribuzioni, diversità, condizioni di lavoro. 

  1. Rendiconto economico

Le informazioni relative alla situazione economico-finanziaria della Casa della Carità: bilancio, ricavi, spese, andamento triennale, fornitori. 

  1. Rendiconto ambientale

Le informazioni relative all’impatto ambientale della Casa della Carità e alle strategie per ridurlo. 

  1. Salute

La salute è un tema che attraversa in maniera trasversale la maggior parte delle attività sociali e culturali della Casa della Carità.

  1. Ecologia integrale

L’ecologia integrale, definita da Papa Francesco nell’enciclica Laudato si’, è un concetto che ispira le attività della Fondazione: unire giustizia sociale e ambientale.  

  1. Migrazione

Molte delle persone in difficoltà con cui la Casa della Carità entra in relazione sono straniere e quindi il tema della migrazione è rilevante per molte attività sociali e culturali. 

  1. Attività internazionali

La Casa della Carità partecipa a progetti europei e iniziative anche fuori dall’Italia, organizzando viaggi di conoscenza o sostenendo progetti di cooperazione.

  1. Economia circolare

La Casa della Carità si interessa alle tematiche di condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e dei prodotti. 

  1. Attività artistiche e spettacoli

La Casa della Carità promuove iniziative culturali come: un festival cinematografico internazionale a tema sociale (SOUQ Film Festival), spettacoli di teatro, concerti…

La matrice di materialità 2020 realizzata con i risultati dei questionari per gli stakeholder interni ed esterni della Casa della Carità presenta un numero molto elevato di tematiche rilevanti: tutte le venti tematiche proposte, infatti, si collocano nel riquadro della matrice in alto a destra che definisce una rilevanza superiore a cinque punti (su dieci possibili) sia per gli stakeholder interni sia per quelli esterni. Dal momento che, però, le tematiche hanno comunque rilevanze differenti, è stata riportata solo la parte della matrice di materialità con valori dal 5 al 10 sull’asse sia orizzontale sia verticale. Tutte le tematiche sono affrontate in questa edizione del Bilancio di sostenibilità, anche se con intensità e spazi differenti a seconda della loro posizione nella matrice.

Asseverazione

Dal 2016, la Fondazione affida l’asseverazione del Bilancio di sostenibilità a CISE – Centro per l’Innovazione e lo Sviluppo Economico. CISE è un’azienda Speciale della Camera di Commercio della Romagna che supporta imprese e organizzazioni “in un’ottica di sviluppo intelligente, sostenibile, inclusivo, secondo modalità di collaborazione aperta e di rete”, con competenza ed esperienza nel campo dell’asseverazione di report sociali.

Dopo che CISE ha asseverato le edizioni passate del Bilancio di sostenibilità della Casa della carità, la Fondazione ha confermato la sua scelta perché ha valutato molto positivamente la forte esperienza di CISE nel settore no profit e il lavoro svolto per l’edizione precedente.